Vertenza Electrolux, i dipendenti fuori e dentro, striscioni alla mano, al consiglio regionale delle Marche per difendere il proprio futuro. Una mobilitazione di forte impatto visivo ed emotivo che ha portato la protesta operaia direttamente nel cuore delle istituzioni ad Ancona, dove ieri una cinquantina di lavoratori dello stabilimento di Cerreto d’Esi (a rischio chiusura) hanno presenziato ai lavori dell’aula. La forte pressione dei lavoratori ha spinto l’Assemblea legislativa a una risposta immediata e compatta. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità una mozione unitaria, firmata da tutti i capigruppo, per sostenere l’iniziativa di dipendenti e sindacati contro il piano industriale della multinazionale svedese. Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha commentato duramente la strategia del gruppo: "Continueremo a chiedere il ritiro del piano e di ridiscuterlo. Un’azienda leader deve dare un contributo al rilancio e non fare altre scelte che offenderebbero i lavoratori, le istituzioni e i territori. Questa mozione è un atto dovuto. Per quanto siano temi da non sottovalutare, non si può dire sempre che ci sono la concorrenza del mercato asiatico, i rincari dell’energia e delle materie prime. Questo significa che ogni azienda, artigiano o operatore del settore manifatturiero potrebbe presentarsi alle istituzioni e dire che si potrebbe arrivare alla chiusura considerati questi aspetti. Concettualmente è inaccettabile, se c’è un problema di sistema è giusto che si affronti nelle singole sedi, regionale, nazionale ed europea". Soddisfatti i sindacati per il segnale politico unanime, che considerano una base solida in vista del cruciale incontro fissato per lunedì prossimo al Mimit: "Continua lo stato di agitazione e la mobilitazione. Riteniamo molto importante la mozione firmata da tutti i capigruppo e approvata all’unanimità dall’assemblea legislativa delle Marche, anche in previsione dell’incontro al Mimit del 15 giugno. È un ulteriore segnale forte che Electrolux deve ritirare il piano industriale e sedersi al tavolo per trovare soluzioni condivise. Continueremo nella strada della mobilitazione perché non è accettabile le multinazionali continui con queste logiche che portano alla desertificazione industriale del Paese: lo urlano a gran voce le lavatrici ed i lavoratori, lo dice anche tutta la politica". "Le Marche possono contare su una filiera istituzionale forte, guidata dal presidente Francesco Acquaroli e sostenuta dal Governo Meloni, per difendere il lavoro, il tessuto produttivo locale e il futuro delle aree interne" ha aggiunto la consigliera regionale Mirella Battistoni.
La vertenza Electrolux unisce la politica
Il Consiglio regionale approva all’unanimità una mozione contro la chiusura di Cerreto d’Esi, in aula i lavoratori. Acquaroli: "Piano da ritirare"









