HomeMonza BrianzaCronacaIl paradosso. Più lavastoviglie e meno operaiI pezzi dovrebbero salire da 680 a 690mila a fronte della rinuncia a 216 dipendenti.Grande partecipazione alla manifestazione di giovedì sera in difesa della fabbrica di lavastoviglie di SolaroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIn apertura di serata, i segretari provinciali delle principali sigle sindacali hanno fatto il punto della situazione. Andrea Torti (Fiom) ha spiegato perché all’annuncio dei tagli si sono immediatamente interrotte le trattative con l’azienda e di come la vertenza Electrolux vada ben oltre la questione singola di un gruppo di produzione.
"Qui c’è in ballo una questione molto più grande di futuro industriale in Europa e in Italia, perché se non li produce Electrolux gli elettrodomestici in Italia chi li deve produrre? Se facciamo fuggire la produzione di elettrodomestici come già abbiamo fatto con il settore dell’automotive, il problema è enorme non solo per i lavoratori della Electrolux".
Andrea Burzomato (Uilm), dopo avere sottolineato il dramma per i 111 ’terministi’ che hanno il contratto in scadenza il prossimo 29 agosto, ha ricordato anche che l’azienda sullo stabilimento di Solaro sta ancora completando investimenti per 102 milioni di euro e che appena nel 2023 è stato sottoscritto un patto con i lavoratori per aumentare la produzione con la garanzia di assunzioni e continuità aziendale. "Quel patto di fatto è stato stracciato dall’azienda con questo annuncio di esuberi", ha detto Burzonato.














