Nello storico stabilimento di corso Europa sono 217 i dipendenti a rischioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTre settimane fa in pullman da Solaro con 50 lavoratori, partenza notte fonda e rientro quasi 24 ore dopo, ieri in treno da Milano con una delegazione più ristretta: la sindaca Nilde Morett, sta seguendo in prima persona la vertenza Electrolux, preoccupata per le ricadute sociali che avrebbe un taglio di 217 lavoratori come quello prospettato per la fabbrica di corso Europa. "Ho visto un atteggiamento più disponibile da parte dell’ad di Electrolux Italia, che è intervenuto al tavolo del ministero", ha riferito Moretti appena uscita dall’incontro al Mimit.

"L’obiettivo di era impedire l’invio di lettere di licenziamento e questo almeno è stato raggiunto. Sarà un’estate di lavoro per cercare di risolvere questa situazione. La disponibilità del ministero e di Regione Lombardia a interventi diretti sulla vertenza fa ben sperare". Una settimana fa, a Solaro, si sono radunati anche i sindaci dei Comuni della zona, da Saronno a Cesano, da Limbiate a Paderno, da Ceriano fino a Cislago, dove vivono molti dei 670 lavoratori della fabbrica di Solaro. Al confronto di qualche giorno fa in Regione Lombardia (dove Electrolux non si è presentata) Giacomo Iametti, vicepresidente della Provincia di Varese, aveva illustrato i dati drammatici elaborati dal gruppo tecnico di crisi: "L’impatto negativo causato dai tagli sull’indotto, sul commercio e sul mercato immobiliare nell’area di Solaro e del Varesotto, in uno scenario a 5 anni, è stimato tra i 32 e i 60 milioni". Il legame della fabbrica di lavastoviglie con Solaro e il suo territorio dura da più di 60 anni. La fabbrica, aperta come Blanka gas, ben presto è diventata Triplex e si è specializzata proprio nelle macchine per lavare le stoviglie, venendo assorbita prima da Zanussi e poi dalla Electrolux, insieme agli altri marchi veneti della produzione di elettrodomestici per la cucina: a fine Novecento lo stabilimento ha visto al lavoro fino a 1.200 dipendenti, poi con l’inizio degli anni 2000 sono iniziate le prime progressive riduzioni di personale.