HomeForlìCronacaAssemblee in fabbrica, timori all’Electrolux: "Sospendere il piano non basta, sarà dura"Resta lo stato d’agitazione: "L’azienda chiederà sacrifici. Ma cosa farà coi contratti a termine?". Altri cinque vertici a Roma entro il 21 luglioI delegati delle varie sigle sindacali ieri in viale Bologna (foto Salieri): oltre ai rappresentanti di Fiom Cgil e Fim Cisl, c’erano i segretari nazionali della Uilm Uil e di Ugl Metalmeccanici. Qui ci sono 400 dipendenti a rischioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTra una sospensione e una retromarcia c’è una differenza sostanziale. All’Electrolux di Villanova lo sanno bene: due giorni dopo l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i licenziamenti sono stati congelati per 50 giorni, ma il piano che minaccia oltre 400 posti di lavoro nello stabilimento forlivese è ancora sul tavolo. Con questo stato d’animo, ieri i sindacati hanno aggiornato i lavoratori sugli esiti del tavolo romano con il ministro Adolfo Urso e i vertici aziendali. Il piano industriale prevede circa 1.700 esuberi in Italia, la chiusura del sito di Cerreto d’Esi (nelle Marche) e la chiusura della linea dei piani cottura a Villanova.