HomeAnconaCronacaElectrolux, sciopero a sorpresa: strada in tiltI lavoratori hanno bloccato a ritmo alternato la rotatoria di Fabriano Est distribuendo volantini agli automobilisti: "Cerreto non si chiude"Il corteo dei lavoratori ElectroluxRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFumogeni, striscioni e il forte malumore per un futuro lavorativo appeso a un filo. È stata una mattinata di proteste accese quella vissuta ieri all’ingresso della rotatoria di Fabriano Est, in via Casoli, dove i dipendenti dello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi hanno dato vita a un presidio e a tre ore di sciopero, bloccando a ritmo alternato il traffico e gli accessi alla superstrada.

I lavoratori sono usciti dai cancelli della fabbrica intorno alle 9 e, dopo essersi radunati in auto, hanno raggiunto il nodo viario strategico. Attraversando continuamente l’anello della rotatoria e presidiandone gli accessi, le maestranze hanno distribuito volantini agli automobilisti, provocando inevitabili disagi e rallentamenti al traffico e ai mezzi pesanti, in un’azione pacifica ma d’impatto pensata per sensibilizzare l’intera opinione pubblica.

Al centro della vertenza c’è il piano industriale presentato dalla multinazionale svedese, che prevede la chiusura definitiva del sito produttivo cerretese e il conseguente licenziamento di 170 dipendenti diretti. "Vertenza Electrolux: Cerreto non si chiude, Cerreto non si vende, la fabbrica si difende. Lavoratrici e lavoratori in lotta per difendere il proprio futuro e quello dell’industria di tutto il Paese": questo il messaggio affidato ai volantini lasciati a pendolari e camionisti.