HomeAnconaCronacaCerreto, "the end": mobilitazioneElectrolux non torna indietro. Operai in sciopero, lunedì assemblea. Acquaroli: "Decisione vergognosa"Il tavolo al Mimit non ha portato buone notizie per CerretoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNubi sempre più dense si addensano sul futuro industriale del comprensorio fabrianese. La due giorni di trattativa al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) si è conclusa nel peggiore dei modi per il territorio: nonostante una lieve limatura formale degli esuberi su scala nazionale, il gruppo svedese Electrolux ha confermato la chiusura definitiva dello stabilimento di Cerreto d’Esi.
Una decisione che ha scatenato l’immediata e durissima reazione della Regione e delle parti sociali, pronte a otto ore di sciopero in tutta Italia. A guidare il fronte del no alla smobilitazione è direttamente il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che affonda il colpo contro i vertici della multinazionale: "La decisione dell’azienda è inaccettabile, irricevibile e anche vergognosa. Rifiutiamo questo modello che sfrutta il territorio e anche i fondi pubblici, per poi abbandonare le maestranze e ferire la comunità in modo così profondo, senza alcuna dignità. Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie: una riorganizzazione aziendale non può tradursi nella cancellazione di un sito importante, che rappresenta un presidio industriale fondamentale per il Fabrianese e per l’intero distretto delle Marche. Continueremo ad opporci e la Regione resta al fianco del territorio, mettendo in campo ogni strumento utile per difendere il lavoro".









