Anche il sindaco di Calderara, Giampiero Falzone, ieri al presidio dei lavoratori nei pressi dell’azienda Bonfigioli Riduttori in via Clementino Bonfiglioli. Le Rsu di Bonfiglioli e le Rsu di Bcube e Client — le due aziende che gestiscono le attività logistiche del sito di Calderara — avevano proclamato due ore di sciopero ieri su tutti i turni, con un presidio e un’assemblea ai cancelli – secondo i sindacati – partecipati e determinati. Protesta sostenuta con la presenza dei rappresentanti sindacali di Fiom, Uilm, Usb e Filt-Cgil. E il primo cittadino ha partecipato indossando la maglia di un sindacato.
Lo stato di agitazione è stato indetto per via della sostituzione con personale interno dei lavoratori in appalto della società BCube che gestisce il magazzino e che giovedì e venerdì scorsi stavano scioperando. Sostituzione che aveva fatto scattare un duro scontro fra sindacati e l’azienda con alla guida Sonia Bonfiglioli, presidente Confindustria Emilia. Una vertenza che si trascina però dallo scorso febbraio e che secondo i sindacati vede 60 posti a rischio, un accordo del 1997 ignorato, e giovedì scorso la decisione di sostituire i lavoratori in sciopero. "Ringrazio la Fiom-Cgil Bologna – dice Falzone – con cui da subito c’è stata un’interlocuzione per essere informato di quanto sta succedendo. Ho indossato la loro maglietta per esprimere totale solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti. Occorre abbassare la tensione e ritornare ad un dialogo costruttivo. Da queste parti funziona così e le istituzioni ci sono per salvaguardare i posti di lavoro. Questo l’appello che faccio a Bonfiglioli, di evitare il muro contro muro e di aprire un dialogo fruttuoso". "Conosco l’Azienda oramai da tantissimi anni – continua il sindaco – ed è sempre stata un vero e proprio modello nelle relazioni sindacali. Quanto sta accadendo stride con la sua storia ed auspico che si trovi una rapida soluzione per ripristinare un clima che ha sempre contraddistinto questo territorio".









