Questa mattina i lavoratori della Primotecs hanno preso parte all’assemblea sindacale indetta da Fiom Cgil dopo l’inaspettato annuncio della proprietà di voler chiudere entro fine anno lo stabilimento di Avigliana, lasciando a casa 158 dipendenti. Lo storico sito produttivo valsusino, acquistato nel 2019 dal gruppo tedesco Mutares, era già stato teatro in passato di scioperi e battaglie sindacali, complice la crisi strutturale del mercato automotive aggravata dalla pandemia. In mattinata Fiom Cgil ha inviato una comunicazione a Regione Piemonte per chiedere la convocazione di un incontro urgente dedicato alla vertenza, vista la gravità della situazione e l’importante impatto sociale che la vicenda genera sul territorio valsusino, da cui provengono la quasi totalità dei lavoratori impiegati nello stabilimento di via Martin Luther King.

Fiom Cgil: "No alla chiusura di Primotecs"

Ed è proprio nell’ottica di avviare un tavolo di lavoro con le istituzioni che ieri i rappresentanti di Fiom Cgil hanno incontrato il sindaco di Avigliana Andrea Archinà, la vicesindaca Paola Babbini, il sindaco di Buttigliera Alfredo Cimarella e la vicesindaca con delega al lavoro Laura Saccenti per fare il punto sulla Primotecs e ribadire l’assoluta contrarietà alla chiusura del sito produttivo specializzato nella produzione di componentistica per auto, oltre alla necessità di superare l’attuale momento di difficoltà facendo ricorso agli ammortizzatori sociali e con l’impegno della società a ricercare nuovi clienti e a progettare nuovi prodotti per il mercato.