Martedì 09 Giugno 2026 | 17:04
Reporter:
Antonella Inciso
Martedì 09 Giugno 2026, 16:53
Basilicata seconda per incidenza solo dopo la regione di Bratislava. Sono i dati dello Svimez sull’incidenza dell’automotive sul comparto manifatturiero a riportare l’attenzione sul peso del settore auto per l’economia lucana. Numeri ed analisi che, non solo, confermano quanto il futuro del comparto sia determinante per l’intero sistema economico del territorio, ma agitano anche i sindacati che tornano a chiedere attenzione in particolare per l’indotto. La conferma arriva dalle parole di Gerardo Evangelista, segretario regionale della Fim Cisl, che spiega come l’automotive sia uno dei “pilastri dell’economia lucana” e contribuisca “con circa 9mila addetti, coinvolti direttamente ed indirettamente” alla produzione industriale, all’innovazione ed all’occupazione in Basilicata. “Se per Stellantis si intravedono elementi che possono contribuire a rafforzare le prospettive produttive del sito di Melfi, resta tuttavia aperta la questione dell’indotto automotive, dove permangono situazioni di forte criticità che richiedono risposte industriali concrete” sottolinea, però, il rappresentante sindacale che ricorda due delle più importanti vertenze ancora aperte: quella della Pmc e quella della Brose che hanno tavoli aperti al Ministero per le Imprese ed il Made in Italy.






