HomeForlìCronacaElectrolux, fumata nera. L’azienda chiede ancora 297 esuberi a Villanova: "E vuole più produttività"Delusione di Cgil e Ugl: solo cento dipendenti ‘salvi’ rispetto al piano iniziale. Resterebbero i piani cottura, ma meno della metà. Ed è previsto un aumento. "significativo" dei pezzi in catena di montaggio. Proclamato lo sciopero.Una manifestazione sindacale davanti allo stabilimento di viale BolognaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPiù di tre mesi di confronto non sono bastati a portare Electrolux e i sindacati più vicini a un’intesa. Il secondo tavolo tecnico, aperto giovedì e proseguito ieri al ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, si è concluso senza il cambio di passo atteso per la fabbrica di viale Bologna. Le sigle nazionali di Cgil, Cisl e Uil hanno subito proclamato 8 ore di sciopero.
Il primo ‘no’ arriva dalla Fiom Cgil: "Il confronto sul futuro dello stabilimento forlivese conferma un quadro per noi inaccettabile. I dati aziendali indicano 297 eccedenze complessive, di cui 214 operai della produzione e 83 lavoratori dello staff. Per il personale operaio produttivo si passerebbe dagli attuali 584 addetti a 370 nel 2028 – si riepiloga in una nota –. Anche i volumi diminuirebbero in modo rilevante: i forni si ridurrebbero da circa 1,129 milioni a 980mila pezzi, i piani cottura da 452mila a 207mila. Complessivamente, la produzione calerebbe da circa 1,6 milioni di pezzi a 1,2". Da qui la valutazione: "Questa non può essere la prospettiva industriale dello stabilimento. Il confronto deve servire ad aumentare volumi, investimenti e nuovi prodotti, non a gestire la riduzione dell’occupazione".











