Sullo stesso argomento:

a

Se il caldo che imperterrito non accenna a placarsi nemmeno con la prima metà di settembre, le temperature sempre più alte del Mediterraneo sperimentate dai turisti accorsi per le ferie estive in Italia e le catastrofi come l'alluvione al confine tra Nepal e Tibet non hanno ancora convinto i governi mondiali ad agire seriamente per ridurre le emissioni e arginare la crisi climatica, ci pensa l'Onu a ribadire il concetto lanciando l'allarme. "Il superamento della soglia di riscaldamento globale rispetto ai livelli pre-industriali fissata dall'Accordo di Parigi a +1.5 °C sotto la quale restare è ormai ampiamente considerato inevitabile". Dunque è tutto finito? Siamo destinati a convivere con le drammatiche conseguenze del surriscaldamento globale? Secondo il nuovo rapporto "Limiting Overshoot Spotlight" dell'UNEP - il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente che ha esaminato le implicazioni dell'ingresso nell'era del superamento della soglia - abbiamo ancora opzioni disponibili, ma serve mutuo impegno da parte di tutti i Paesi e delle multinazionali per scongiurare il peggio, perché "il superamento dei limiti non è un motivo di rassegnazione, ma piuttosto un invito ad agire con urgenza".