Ondate di calore più frequenti, più estreme e più mortali. È questo lo scenario di un'Europa flagellata dalle alte temperature, che nel mese di giugno ha fatto segnare record su record ai termometri.

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«Abbiamo già avuto sei ondate di calore, l'equivalente dell'intero anno scorso. E siamo solo a luglio. Inoltre si constata che l'intensità, cioè lo scarto di temperatura rispetto ai valori normali, è maggiore», spiega a Euronews Francisco Ferreira, presidente dell'associazione ambientalista Zero (fonte in portoghese).

Di fronte a un problema che gli esperti attribuiscono alle emissioni di gas a effetto serra e alle conseguenti alterazioni del clima, per le organizzazioni ambientaliste è urgente trovare soluzioni che non puntino solo a mitigare la causa, ma aiutino anche la popolazione ad adattarsi a uno scenario destinato soltanto a peggiorare.

«È inevitabile che si debba guardare non solo alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ciò che chiamiamo mitigazione, ma anche, ovviamente, all'adattamento», spiega Francisco Ferreira.