In queste settimane, le temperature sono salite a livelli record e i cittadini sono stati presi d’assalto dalle ondate di calore che hanno colpito l’Italia e buona parte dell’Europa. Le città, come accade regolarmente d’estate, sono diventate quasi invivibili, mentre il caldo rimane un tema rilevante per la salute, colpendo soprattutto i più fragili.

Se fino a una decina di anni fa le politiche di mitigazione della crisi climatica erano molto più presenti nell’agenda pubblica e nei dibattiti politici, i venti di guerra che hanno attraversato l’Europa e non solo negli ultimi anni hanno spostato il baricentro delle priorità della classe politica e, con le tante crisi a colpire i portafogli dei cittadini, anche dell’opinione pubblica.

Ma se le priorità cambiano, ciò che è certo è che l’andamento del clima nell’ultimo secolo ha una direzione molto chiara. Per questo motivo, diventa necessario chiedersi come la politica si stia muovendo per contrastare quella che è, a tutti gli effetti, un’emergenza. Guardando al nostro orto di casa, quali misure sta prendendo il governo per alleviare la condizione dei cittadini? E soprattutto, si sta facendo abbastanza?

Abbiamo chiesto ai nostri lettori e alle nostre lettrici, iscritti alla nostra newsletter quotidiana Oggi è Domani, un aiuto per trovare una risposta a queste domande.