Alluvioni, ondate di caldo estremo, siccità. Quelli che consideravamo eventi eccezionali sono ora la normalità anche in Europa. Lo conferma il servizio di monitoraggio climatico europeo Copernicus che in un rapporto del giugno scorso indica il mese di maggio come il secondo più caldo di sempre.
Le città soffrono di più e qui vive già oggi il 55% della popolazione mondiale e sarà il 70% tra pochi anni. Adattare le città al clima che cambia non è un’opzione ma una necessità.
Il podcast di Greenreport “Le città spugna”, realizzato da Maurizio Izzo con Mauro Grassi, economista, ricercatore, già direttore di Italia Sicura e attualmente direttore della Fondazione Earth and Water Agenda, parla di questo e oggi ci porta nelle due più importanti metropoli europee: Parigi e Londra.
Parliamo di città da circa 10 milioni di abitanti se si considerano anche le periferie. Londra sta affrontando ondate di caldo senza precedenti, inclusi record storici di temperature primaverili che hanno raggiunto picchi di 35.1 °C ai Kew Gardens. Oltre a questi eventi di caldo estremo, la città affronta estati più secche e, in passato, gravi episodi di bombe d'acqua e alluvioni lampo dovute ai cambiamenti climatici










