Le ondate di calore non arrivano più da sole. Si chiamano a vicenda. E, a differenza di certi treni, arrivano sempre in orario. Questa che stiamo vivendo è già la terza grande ondata di calore che investe l’Europa nel giro di appena tre mesi. Nel frattempo, il servizio europeo Copernicus ha certificato che l’Europa occidentale ha appena registrato il giugno più caldo dall’inizio delle osservazioni, mentre il Mediterraneo continua a presentare temperature superficiali eccezionalmente elevate, in molte aree di diversi gradi superiori alla norma.

Potrebbero sembrare tre notizie diverse. In realtà sono la stessa notizia osservata da tre punti di vista. Ed è qui che il clima smette di essere meteorologia e diventa fisica. Siamo abituati a cercare una causa per ogni fenomeno. Fa caldo perché c’è l’anticiclone. Il mare è caldo perché ci sono tante giornate di sole. La siccità dipende dalla mancanza di pioggia. Nei sistemi complessi questo modo di ragionare non basta più. Un sistema complesso non è un insieme di pezzi. È un insieme di legami. E quando cambia un legame, cambiano anche tutti gli altri. Ogni effetto diventa una nuova causa. È la differenza tra una fila di tessere del domino e una ragnatela. Nel domino sai già quale sarà la tessera successiva. In una ragnatela basta sfiorare un filo perché vibri tutta la struttura.