Chi ha paura delle primarie?

La destra, verrebbe da rispondere: da quelle parti la parola non è in uso, sicché - da Berlusconi in poi - per scegliere il leader si pratica l’incoronazione più che l’elezione.

Anche a sinistra però risuona l’altolà.

Scrittori e giornalisti come Francesco Piccolo e Corrado Augias, esponenti politici come Bonaccini, Tabacci, Decaro e vari altri, ne paventano l’esito nefasto: una frattura del vincolo di solidarietà fra gli alleati, una competizione personale che finirà per lacerare ogni progetto condiviso.

Il nodo delle primarie Curioso argomento: a prenderlo sul serio, dovremmo vietare le elezioni.