La tecnica del Pacing aiuta a gestire le personali energie in ambito professionale e nella vita quotidiana così da evitare lo stress da rientro o il burnout. Ecco come metterla in pratica
Primi di settembre, vacanze finite. Tempo di tornare alla scrivania. Del ritorno alla normalità. E la “sindrome da rientro” è dietro l’angolo. Passare dalla spiaggia o dalla montagna alle luci al neon può non essere facile. Prima però di cadere nella propria quotidianità, facendosi letteralmente travolgere con il rischio di arrivare al burnout, esiste una tecnica che si può mettere in pratica in questi casi, quella del Pacing. Una strategia di autogestione delle energie che permette di non consumarle tutte subito ma di dosarle nel tempo.
Rientro e possibile burnout, la tecnica del pacing
Il pacing è una tecnica che aiuta a riequilibrare il ritmo attività- riposo così da prevenire l’eventuale burnout. Solitamente è anche indicata dagli esperti per gestire le energie di chi soffre di sindrome della stanchezza. Questo approccio permette quindi di gestire il ritmo e regolare le proprie attività senza però andare in riserve energetiche, peggiorando così la propria condizione. Ma, anzi, permettendo un graduale miglioramento non solo della resistenza stessa ma anche della salute in generale.












