Venezia – L’edizione 83 della Mostra del Cinema di Venezia si apre nel segno del giornalismo e del potere di narrare, interpretare, deformare la realtà: dal mondo scandalistico dei tabloid di Ink di Danny Boyle, film d’apertura, al reportage di guerra, sul campo fino al sacrificio di Gerda Taro in La ragazza con la Leica di Alina Marazzi. Mentre George Clooney è atteso sul tappeto rosso per ricevere il Leone d’oro alla carriera, politica e polemiche sono già al Lido. Il direttore Alberto Barbera non si sottrae.
Alberto Barbera: "Sarà una Mostra curiosa, provocatoria e ricca"
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Tre aggettivi per definire la Mostra che sta iniziando?
“Curiosa, provocatrice e ricchissima. Stiamo provando a portare anche gli Oasis alla proiezione con il pubblico del loro documentario, il 5 settembre”.















