VENEZIA - Si è aperto con la lettura del Discorso all’Umanità del Grande Dittatore, interpretato da Ottavia Piccolo, l’incontro di «Che Spettacolo!», all’Excelsior, dal titolo: «Raccontare la speranza in tempi di guerra». Parole potenti, eppure, forse, oggi distanti, ha riflettuto il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana nel suo dialogo con il direttore della Mostra, Alberto Barbera. «Viviamo in un’epoca in cui tutti vogliono comandare e la logica della potenza, a volte del disprezzo, è molto diffusa — ha spiegato Fontana —. Il cinema può essere un canale di speranza, di mobilitazione delle coscienze?». Barbera ne è convinto: «Nessun film ha mai impedito lo scoppio di una guerra, ma facciamo questo lavoro con la consapevolezza che il cinema è uno straordinario strumento di conoscenza che ci sollecita a reagire di fronte a conflitti inaccettabili. In questo senso, può smuovere qualcosa».
Barbera: «È la Mostra migliore degli ultimi 14 anni»
Il direttore del «Corriere della Sera» e quello della Mostra hanno dialogato al Lido. «Il cinema racconta la realtà e offre spunti di riflessione necessari»














