Non solo sulle star: i riflettori dell’83ª Mostra – la più "politica", secondo il direttore artistico Barbera – sono puntati anche sulle polemiche. La Palestina tiene il banco: in concorso c’è il doc Naza (foto sopra), girato dai registi di No Other Land. E giorni fa una lettera, indirizzata agli organizzatori e siglata da personalità del cinema e della cultura, incitava ad "adottare azioni concrete a sostegno della Palestina". Caldo anche l’asse russo-ucraino. Il film DAU (foto sotto) del moscovita Ilya Khrzhanovsky ha attirato le ire del ministero degli Esteri ucraino: immediata la puntualizzazione del Festival, l’autore è dissidente. Attenzione poi alle azioni legali, come quelle che Chris Hansen starebbe valutando di intentare a Lance Oppenheim e ad A24 per Primetime. L’impiego della sua storia e identità nel film senza il suo diretto coinvolgimento non sono stati graditi dal giornalista. E poi le donne: solo una regista in concorso, May el-Thouky.