HomeMagazineMostra del cinema di Venezia, Barbera apre all’intelligenza artificiale: “Un giorno in gara? Purché sia d’autore”Il direttore Alberto Barbera possibilista sull’utilizzo dell’AI nei film. “È uno strumento pazzesco, velocissimo, costa pochissimo e dà risultati straordinari. Bisogna cominciare a chiedersi come utilizzarla, come gestirla, non a demonizzarla”Alberto Barbera, direttore della Mostra del cinema di VeneziaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 2 settembre 29026 – E se un giorno ci fosse un film con l’intelligenza artificiale come “autore”, lo inviterebbe in concorso alla Mostra? La domanda, ad Alberto Barbera, arriva in margine a un incontro informale, la sera prima dell’apertura della Mostra del cinema di Venezia. Un film con un regista che non c’è. Potrebbe competere con i film diretti da maestri del cinema, con i film di Moretti e di Herzog? Barbera non oppone un “no” secco. “Bisognerebbe capire se è qualcosa generato completamente dall’IA, e con quale risultato. O se è qualcosa che ha dietro il progetto creativo di un artista”.
Perché il direttore artistico della Mostra riguardo all’intelligenza artificiale e al suo utilizzo nel cinema, non è per niente apocalittico. "È uno strumento pazzesco, è velocissima, costa pochissimo e dà risultati straordinari. Bisogna cominciare a chiedersi come utilizzarla, come gestirla, non a demonizzarla. Sono assolutamente possibilista verso l’uso dell’intelligenza artificiale, che apre delle prospettive inedite al servizio della creatività”.






