La stagione venatoria 2026 si preannuncia come una mattanza in Trentino e Alto Garda: via libera al prelievo di oltre 13mila ungulati, fra cervi e caprioli. Un massacro ingiustificato che deve essere fermato

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La drastica contrazione della popolazione dei mufloniLe disposizioni per il comprensorio Alto Garda CA8Un piano inaccettabile una mattanza in piena regola

La stagione venatoria autunnale in Provincia di Trento prende ufficialmente il via domenica 6 settembre 2026, dopo un primo avvio anticipato al 16 agosto dedicato esclusivamente alla caccia al camoscio. Secondo i dati illustrati da Matteo Rensi, presidente dell’Associazione Cacciatori Trentini, i censimenti annuali registrano una presenza complessiva di circa 73.000 ungulati sul territorio provinciale. A fronte di questo monitoraggio, le autorità hanno autorizzato un piano di prelievo che prevede l’abbattimento di circa 13.000 capi tra cervi, camosci, caprioli e mufloni.