Nonostante le proteste al nuovo dl caccia e alla platea di cacciatori che si riduce sempre più, anche le Marche anticiperanno la stagione venatoria: "Mentre l’Italia è alle prese con crisi climatica e perdita di biodiversità, iniziano le preaperture della stagione venatoria in 16 regioni italiane – scrive il Wwf –. Preoccupante è l’inclusione della quaglia, specie migratrice che nonostante viva uno stato di particolare difficoltà a causa del bracconaggio e della perdita degli habitat, in alcune regioni sarà cacciabile già in preapertura. A rendere ancora più grave il quadro nazionale è il progressivo allontanamento dalle indicazioni tecnico-scientifiche dell’Ispra, indebolito dal Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale, un organismo nel quale la rappresentanza del mondo venatorio risulta predominante".
Intanto La petizione Stop Caccia Selvaggia, lanciata dal Wwf Italia, ha già superato le 450.000 firme e continua a crescere. "La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e un bene comune tutelato dalla Costituzione. Difenderla significa proteggere milioni di animali, ma anche difendere il valore della conoscenza scientifica, la legalità ambientale e il diritto delle future generazioni".









