Quattordici specie finiscono nel mirino mentre fauna e habitat sono già stremati da caldo estremo, siccità e incendi

@Canva

Il 2 settembre si ricomincia a sparare. Con due settimane di anticipo rispetto all’apertura generale della stagione venatoria, prevista dalla legge nazionale a partire dalla terza domenica di settembre, in 15 Regioni italiane prendono il via le cosiddette preaperture della caccia.

Nel mirino finiranno 14 specie selvatiche, mentre gli animali arrivano alla fine di un’estate segnata ancora una volta da caldo torrido, dalla siccità, dagli incendi boschivi ed eventi meteorologici estremi.

Ed è proprio su questo paradosso che Lipu-BirdLife Italia, Enpa e altre associazioni tornano all’attacco: come si può autorizzare un’anticipazione della stagione venatoria mentre la fauna è già sottoposta a una pressione ambientale enorme? Per Lipu la risposta dovrebbe essere una sola: fermare immediatamente le preaperture e proclamare lo stato di emergenza ambientale. Enpa usa parole ancora più dure e definisce quella che sta per cominciare una vera e propria “stagione di morte”