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«Ceuta uscirà rafforzata. Mi assumo la responsabilità dello stato d’animo della città autonoma». Gradasso come sempre, dopo le lunghe ferie il premier spagnolo Pedro Sánchez è apparso nel nuovo programma Hoy por hoy di Cadena Ser per dare la sua versione della crisi migratoria.
Ha preferito un’intervista radiofonica, all’audizione al Congresso che avverrà solo il 3 settembre.«Tra breve avremo una capacità sufficiente per accogliere i migranti che sono rimasti a Ceuta», promette, spiegando che il numero di posti è stato aumentato da 500 a 3.300 e che presto si raggiungeranno i 6.000 posti letto.
Gli abitanti vogliono che gli irregolari se ne tornino in Marocco, altro che strutture dove tenerli, per questo manifestano ogni giorno in una protesta che sta diventando sempre più estesa.
Proteste cittadine e il degrado nelle strade














