HomeSienaCronacaBeko "Subito piani concreti, no ai rumors"L’irritazione dei sindacati dopo la divulgazione "non ufficiale" dei nomi dei possibili investitori, cioè Tea e Galenica SeneseGiuseppe Cesarano (Fim Cisl), Daniela Miniero (Fiom Cgil) e Massimo Martini (Uilm)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciForte preoccupazione. E’ quanto esprimono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil in merito alla divulgazione dei nomi dei soggetti industriali, che hanno presentato le rispettive manifestazioni di interesse per il rilancio del sito Beko di Siena. Si tratta di Tea Group, azienda toscana con sede a Signa, e Galenica Senese, realtà locale con sede a Monteriggioni. "Tali informazioni non sono state preventivamente condivise né comunicate formalmente alla parte sindacale – tuonano i sindacati –. Una modalità di comunicazione di questo tipo rischia di alimentare confusione, preoccupazione e, soprattutto, aspettative nei lavoratori che oggi non trovano ancora riscontro in un piano industriale concreto e condiviso".

E ancora: "La vertenza Beko Siena è una vicenda estremamente delicata, che coinvolge i lavoratori e le loro famiglie, e che necessita di trasparenza, responsabilità e un percorso istituzionale condiviso – si evidenzia –. Il percorso di reindustrializzazione è definito nell’accordo sottoscritto al ministero ed esiste un preciso perimetro di confronto tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali. Per questo riteniamo che il tavolo convocato per il 1° ottobre a Roma debba essere la sede naturale nella quale discutere ufficialmente di eventuali soggetti industriali interessati, verificarne la solidità e conoscere nel dettaglio i contenuti dei rispettivi progetti industriali e occupazionali".