Si avvicina la scadenza per la presentazione degli emendamenti in Commissione Affari costituzionali del Senato e il centrodestra prova a definire la propria posizione sulla nuova legge elettorale.
Un primo punto di convergenza sembra essere stato raggiunto sulle preferenze. Le forze della maggioranza si preparano infatti a depositare un emendamento unitario che consentirebbe agli elettori di indicare fino a tre candidati, con alcune precise regole sulla rappresentanza di genere.
La proposta interviene quindi sulle modalità di scelta dei candidati all’interno delle liste, mantenendo però una posizione distinta rispetto alla questione del ballottaggio, sulla quale all’interno della maggioranza non è stata raggiunta una linea comune.
Tre preferenze e alternanza di genere
Il meccanismo previsto dall’emendamento stabilisce che l’elettore possa esprimere fino a tre preferenze per candidati appartenenti alla lista votata, fatta eccezione per il capolista. In caso di più preferenze, dovrà essere rispettata l’alternanza di genere: le indicazioni successive alla prima dovranno quindi riguardare candidati di sesso diverso, altrimenti le preferenze non conformi alle regole verranno annullate secondo l’ordine previsto dalla normativa.













