Accordo raggiunto tra i partiti di maggioranza sulla legge elettorale. Al Senato la coalizione depositerà una proposta unitaria per reinserire le preferenze ed eliminare le frizioni emerse durante il primo passaggio parlamentare alla Camera.

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C'è l'accordo nel centrodestra sul futuro della legge elettorale. Al termine di un vertice di oltre due ore nella sede di Fratelli d'Italia in via della Scrofa, la maggioranza avrebbe infatti raggiunto un'intesa formale in vista del prossimo esame del testo al Senato. La scelta della coalizione, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, sarebbe quella di procedere unita per reintrodurre le preferenze sulla scheda elettorale, permettendo così ai cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti, e di affiancare a questa novità regole più rigide per garantire la parità di rappresentanza tra uomini e donne.

Il quadro politico e la svolta unitaria sulla riforma elettorale L'accordo segnerebbe così un cambio di passo decisivo per la tenuta della coalizione. Durante il primo passaggio alla Camera dei deputati, infatti, una proposta analoga volta a reintrodurre le preferenze era stata bocciata a sorpresa per un solo voto a causa dello scrutinio segreto, sollecitato dalle opposizioni. In quell'occasione, del resto, il testo portava la firma soltanto di Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc: un dettaglio che aveva reso evidenti le crepe tra gli alleati, finendo per spalancare la strada all'azione dei franchi tiratori. Proprio per questo, in vista del passaggio a Palazzo Madama, lo scenario si preannuncerebbe diverso. Secondo quanto riferito da fonti della maggioranza, il centrodestra avrebbe infatti scelto di depositare un emendamento sottoscritto congiuntamente da tutte le forze di coalizione, FdI, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Udc, così da certificare una piena convergenza politica e mettere al sicuro il voto in Aula.