Roma, 31 ago. (askanews) – Anche oggi sono proseguiti i contatti degli sherpa del centrodestra sulla legge elettorale, in vista della scadenza per la presentazione degli emendamenti (domani alle 12) sia in commissione Affari costituzionali del Senato che per l’Aula.

In realtà, l’ipotesi più probabile – se non certa – è che il provvedimento arrivi in Aula il 9 settembre senza il mandato al relatore, cosa che farebbe tornare al testo base, riaprendo completamente la partita degli emendamenti e concedendo altri giorni preziosi per lavorare sul dossier.

Comunque sia, per quanto riguarda la scadenza di domani, è confermata, come previsto dall’accordo di maggioranza raggiunto prima della pausa, la presentazione di un emendamento condiviso sulle preferenze (sempre con capolista bloccato). Ci sarà – spiegano fonti di maggioranza – anche un altro emendamento che dispone l’abolizione della cosiddetta norma anti-cespugli, in base alla quale i voti espressi per le liste collegate all’interno di una coalizione che non raggiungono la soglia di sbarramento del 3% non concorrono al calcolo della cifra elettorale nazionale di coalizione, con la sola eccezione del ‘miglior perdente’. Ancora da risolvere, invece, il tema dell’alternanza di genere dei capilista.