lunedì 31 agosto 20261' di letturaPedro Sanchez è romai alla frutta. Mentre Ceuta brucia, lui a Madrid discute. E per parare i colpi delle figuracce rimediate negli ultimi giorni punta il dito contro un nemico esterno approdando nel complottismo radicale. Il caos su Ceuta? Tutta colpa di russi e israeliani. È questa sostanzialmente la risposta che dà il premier spagolo ai cittadini che chiedono un intervento immediato del governo per ristabilire l'ordine nell'exclave iberica."Ci sono state reti russe e israeliane che hanno diffuso una menzogna" dando a intendere che "se si entrava a nuoto nella città autonoma di Ceuta, era impossibile il respingimento alla frontiera, cosa che non è vera", ha affermato. "E' stata travisata una sentenza del Tribunale Supremo che è stata diffusa nelle reti social attraverso false notizie di disinformazione, anche mediante organizzazioni criminali". Sanchez ha associato la disinformazione a "un'internazionale dell'ultradestra che utilizza sempre la migrazione non solo per attaccare la Spagna ma anche l'Europa, e dividerla".Sanchez a gestire l'emergenza? No, ecco dove l'hanno beccato: che figura...Dal mare delle Canarie alle montagne di Andorra, le lunghe vacanze di Sánchez continuano allegramente mentre nel ...Il premier ha infine escluso responsabilità delle autorità marocchine nella crisi. Secondo Sanchez, nessuno dei servizi di intelligence con cui collabora il governo spagnolo avrebbe rilevato elementi che facciano pensare a un coinvolgimento, "in un modo o nell'altro", di Rabat. Insomma, nemmeno un mea culpa...Ceuta, Maurizio Gasparri azzera Sanchez e sinistra: "Ma la crisi non era finita?""Ma come, la crisi di Ceuta non era finita dopo appena 24 ore? All'indomani dall'ingresso nell'exclave ...