HomeLa SpeziaCronacaCarcere e nuovi orizzonti: "Una realtà da riscrivere"Visita all’istituto di Villa Andreino degli avvocati della Camera penale spezzina. L’importanza dei percorsi rieducativi e di spazi riservati a situazioni di disagio.Una delegazione degli avvocati spezzini all’ingresso del carcereRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNumeri in eccesso e difficile convivenza in cella tra detenuti affetti da disagi psichici oppure dipendenze. Anche l’istituto penitenziario di Villa Andreino non è immune da problematiche comuni alle altre carceri italiane anche se il disagio è decisamente contenuto e di minore impatto. Una realtà che gli avvocati della Camera penale spezzina hanno nuovamente verificato con mano aderendo al progetto nazionale “Ristretti in Agosto“ promossa dall’Unione della Camere Penali Italiane.
Anche l’istituto circondariale di via Fontevivo non fa eccezione nei numeri in eccesso. A fronte di una capienza regolamentare di 153 detenuti, sono presenti in istituto 220 persone. La delegazione della Camera Penale della Spezia guidata dal presidente uscente Fabio Sommovigo e dalla vice presidente Raffaella Nardone è stata accompagnata nella visita dal garante comunale spezzino dei diritti delle persone private della libertà personale, Agostino Codispoti e dal presidente dell’Ordine degli avvocati della Spezia, Daniele Caprara.










