Pubblicato il: 25/08/2026 – 15:50
LOCRI Una struttura con «molte positività», capace di garantire attività formative, lavorative e sociali ai detenuti, ma che continua a fare i conti con un problema storico: il sovraffollamento. È il quadro emerso dalla visita alla Casa circondariale di Locri organizzata dalla Camera Penale nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ristretti in Agosto”, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane – Osservatorio Carcere. Alla visita hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, la garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale Irma Conti e il presidente della Camera Penale di Locri Antonio Alvaro.
Sbarra: «Molte positività, Locri può essere un esempio»
A tracciare per primo il bilancio della visita è stato Luigi Sbarra. «Abbiamo trovato una struttura caratterizzata da molte positività», ha spiegato il sottosegretario, sottolineando tuttavia come l’istituto sconti «un problema storico ultradecennale» legato al sovraffollamento. Secondo Sbarra, la direzione e il personale hanno comunque messo in campo una serie di interventi per rendere più vivibili le condizioni di detenzione. Nelle celle, ha ricordato, sono presenti frigobar, acqua calda e ventilatori, mentre sul fronte trattamentale vengono portate avanti attività «di profilo culturale e sociale», oltre a percorsi formativi e lavorativi che consentono ai detenuti di impegnare le giornate e possono favorire il reinserimento una volta conclusa la pena. Il sottosegretario ha quindi allargato lo sguardo alla situazione nazionale, ribadendo che il tema delle carceri rappresenta una priorità per il Governo. Ha richiamato il decreto carceri approvato nel 2024, le risorse destinate al reclutamento di nuovi agenti della Polizia penitenziaria e la nomina di un commissario chiamato ad accelerare gli interventi infrastrutturali nel settore dell’edilizia penitenziaria. Sbarra ha ricordato inoltre il piano da 750 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare entro dicembre 2027 alla realizzazione di 10mila nuovi posti detentivi. «La giornata di oggi – ha aggiunto – è stata molto utile e significativa», perché dimostrerebbe come sia possibile organizzare la gestione degli istituti rendendo «sopportabile la pena». Per il sottosegretario, Locri «può essere anche considerato un esempio per quanto riguarda la gestione e l’organizzazione dell’istituto».










