Rimini, 21 ago. (askanews) – “Il governo ha intenzione di estendere i benefici della legge Smuraglia alle imprese che assumono persone in misura alternativa”. Lo ha affermato Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, intervenendo in video collegamento al convegno del Meeting di Rimini ‘La vita oltre il muro, come far rifiorire speranza in carcere’.
La legge Smuraglia offre incentivi economici alle aziende e alle cooperative che creano posti di lavoro o percorsi di formazione dentro e fuori dal carcere, ma oggi quei benefici non seguono chi sconta la pena fuori dalle mura. “Le persone in misura alternativa sono più dei carcerati: a fine 2025 erano 84mila, contro 64mila detenuti”, ha ricordato il coordinatore dell’incontro Adriano Moraglio, presidente de ‘La goccia di Lube’, che aveva rivolto l’appello al governo.
Sisto ha assicurato che l’esecutivo si sta muovendo in questa direzione, avendo già coperto tutti i ruoli della magistratura di sorveglianza: “Nei primi mesi di quest’anno sono state poste in essere dodicimila misure alternative”. Sull’estensione degli incentivi, però, il viceministro non ha nascosto il passaggio decisivo: “Bisognerà vedere che cosa pensa il ministero dell’Economia e delle finanze”.







