HomeFerraraCronacaCarcere, scatta lo stato di agitazione: "Aggressioni e numeri insufficienti. Nessuno ci ascolta, stanchi dei rinvii"La denuncia del segretario provinciale di Sinappe Tronca. "Da tempo sottolineiamo le carenze di organico". E ancora: "Basta con turni da otto-dieci ore, cambi comunicati all’ultimo, mancato rispetto del riposo".Il carcere dell’ArginoneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Basta analisi, servono fatti". È il messaggio che il Sinappe indirizza ai vertici dell’amministrazione penitenziaria, proclamando lo stato di agitazione del personale della Casa circondariale estense. A far scattare la nuova presa di posizione del sindacato è la situazione descritta nella propria nota, nella quale vengono messi in fila aggressioni, carenze di organico, turni pesanti e una formazione giudicata insufficiente. Un quadro che, secondo il segretario provinciale Roberto Tronca, non può più essere affrontato con rinvii e riunioni.

Il sindacato punta il dito contro il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e contro i vertici del Dap, accusati di riconoscere le difficoltà senza però mettere in campo risposte immediate. "Riconoscere l’emergenza senza intervenire significa certificare una cosa sola: l’Amministrazione è assente", attacca Tronca. Il nodo, per il Sinappe, è soprattutto la distanza tra la gravità della situazione e i tempi delle risposte. La riunione tecnica annunciata per settembre, nella quale direttori e comandanti dovrebbero analizzare le criticità, non sarebbe sufficiente. "Il personale della Casa circondariale di Ferrara non può aspettare settembre".