HomeFerraraCronacaCarcere, il sindacato si spacca. Il Sinappe nazionale replica al locale: "Nessuna inerzia amministrativa"L’intervento dei vertici della sigla dopo che gli esponenti ferraresi hanno proclamato lo stato di agitazione "Il sistema penitenziario va ripensato con azioni sinergiche, no alla crocifissione di capri espiatori".Il carcere dell’ArginoneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl fronte sindacale sul carcere di Ferrara si spacca proprio sullo stato di agitazione proclamato ieri. La segreteria generale del Sinappe prende infatti le distanze dall’iniziativa annunciata dal livello territoriale e, con una nota inviata ai vertici del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e ai sottosegretari Alberto Balboni e Andrea Ostellari, chiarisce che quella protesta non rappresenta la posizione dell’organizzazione nazionale. Una smentita che riapre il caso Arginone. La precisazione arriva direttamente da Roma.
Il Sinappe nazionale definisce quella del proprio esponente territoriale un’iniziativa assunta "in maniera autonoma e senza il preventivo coinvolgimento dei quadri sindacali del Sinappe Ferrara". Non nega le criticità del penitenziario estense, ma contesta la scelta di trasformarle in una contrapposizione frontale con amministrazione e politica. Il passaggio più duro riguarda proprio il metodo utilizzato nella protesta. "Sull’onda di una comprensibile ma non giustificabile esasperazione – si legge nella nota – il firmatario unico del documento in questione commette l’errore di ipotizzare responsabilità lungo la linea verticale di comando", arrivando a denunciare quella che viene definita "inerzia amministrativa".









