HomeArezzoCronacaIl carcere con le celle off limits. Il paradosso di San Benedetto. Fanfani: "Intervenga il ministro"Il garante regionale dei detenuti accoglie la richiesta dei consiglieri comunali Lega Ceccarelli e Campa "Piena disponibilità a parlare a Palazzo Cavallo. Poi uniamo le forze per far ripartire i lavori già costati milioni".La sezione ristrutturata dell’Istituto resta chiusa perché le porte sono troppo strette, così il cantiere è fermo da anniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Jessica Quilici
I posti su carta sarebbero 108, ma 86 non sono disponibili: così i 41 detenuti attuali, vivono in uno spazio calcolato - secondo i parametri del ministero - per 22 persone. E’ una storia piuttosto inusuale quella che arriva dal San Benedetto, e che ha spinto anche i consiglieri comunali della Lega Cristina Ceccarelli e Francesco Campa a chiedere un intervento del Garante dei detenuti regionale Giuseppe Fanfani - insieme alla referente locale Sandra Rogialli - a palazzo Cavallo. Rispetto ad altre strutture, infatti, secondo quanto riportato anche dall’associazione Antigone, il carcere cittadino non presenta particolari criticità legate al sovraffollamento o alle condizioni igienico-sanitarie, quanto piuttosto all’architettura e nella fattispecie alla dimensione delle porte. Un unicum in Toscana - ma non solo - visto e considerati i lavori di ristrutturazione partiti ormai sedici anni fa nell’ala. Chiusa, però, perché gli ingressi alle celle non rispettano gli standard.








