di
Beatrice Branca
Le iniziative della Camera Penale dopo la visita in carcere: in tribunale posizionato un pallottoliere per la conta dei suicidi. Da settembre, intanto, nella casa circondariale partirà anche il percorso di ragioneria
«Nel giro di un anno sono stati ampliati gli spazi di lavoro dei detenuti all’interno del carcere e sono state implementate le attività lavorative e di formazione. Ci sono poi circa 60 detenuti che lavorano fuori. Da settembre partirà anche il diploma di ragioneria dell’istituto Bolisani di Villafranca e un altro percorso col Giorgi. Ci sono infine sette detenuti che iscritti all’Università. Sono segnali di una direzione, quella di Maria Grazia Bregoli che dal 2025 ha fatto scelte coraggiose. Rimane però la piaga del sovraffollamento e per questo motivo a breve arriverà in piazza Bra una struttura in legno che riproduce gli spazi di una cella, dove i cittadini potranno sperimentare cosa voglia dire vivere in pochi metri quadrati calpestabili».
Lo ha annunciato ieri la Camera Penale Veronese che, con una delegazione di 16 avvocati, si è recata ieri nella Casa Circondariale di Montorio dove i detenuti ammontano a 663 (607 uomini e 56 donne) contro i 335 regolamentari. «A Verona in alcune celle ci sono due letti a castello con tre presone quando invece ce ne dovrebbero essere due», ha spiegato l’avvocato Simone Giuseppe Bergamini dell’Osservatorio Nazionale Carcere. La visita si inserisce all’interno dell’iniziativa «Ristretti in Agosto» dell’Unione Camere Penali Italiane con l’obiettivo di mostrare vicinanza ai detenuti, quando la maggior parte delle persone è in vacanza. «La cella che verrà posizionata in piazza Bra e sarà costruita nella falegnameria del carcere - ha spiegato il presidente della Camera Penale Veronese Stefano Gomiero - così tutti i cittadini potranno rendersi conto di quanto soffrono i detenuti, specie in estate quando il caldo rende la reclusione più complicata. A fine giugno abbiamo manifestato a favore di chi sta facendo fatica a ottenere delle misure alternative al carcere. In quel periodo siamo intanto riusciti a raccogliere alcuni fondi dai cittadini che useremo per acquistare alcuni condizionatori».










