HomeCronacaGli attentatori di Ranucci. Interrogatorio fiume in cella: "Rapporti solo con Tavares"Undici ore di domande a Rebibbia per due arrestati: "Non conoscevamo Lavitola". Il factotum: "Tornerò in Italia". Ore decisive per Report: verso la soluzione interna.Il giornalista Sigfrido Ranucci, 65 anni, conduttore di Report su RaitreRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici"Non volevamo far male a nessuno, non conoscevamo né Ranucci né Lavitola. Abbiamo eseguito solo un ordine per piazzare quella bomba". È con la ricostruzione dei dettagli del mandato - durata oltre undici ore all’interno del carcere di Rebibbia - che si è chiuso il fiume di domande rivolto ieri dai magistrati a Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello. I due presunti esecutori materiali dell’attentato dinamitardo del 16 ottobre contro Sigfrido Ranucci hanno risposto a ogni quesito, sostengono i legali Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, puntando a ridimensionare il perimetro dell’azione: l’accordo riguardava l’ordigno sotto casa e non i colpi di pistola. I difensori annunciano che oggi depositeranno la richiesta di attenuazione o revoca della misura cautelare, ventilando la scelta del rito abbreviato. La difesa di Lavitola, con l’avvocato Sergio Cola, esulta sul possibile riscontro alla versione del suo assistito: "Non è smentita, anzi sembrerebbe essere riscontrata parzialmente o totalmente". Lavitola è atteso dai pm il 7 settembre.
Gli attentatori di Ranucci. Interrogatorio fiume in cella: "Rapporti solo con Tavares"
Undici ore di domande a Rebibbia per due arrestati: "Non conoscevamo Lavitola". Il factotum: "Tornerò in Italia". Ore decisive per Report: verso la soluzione interna.












