Raggiunto in Africa, il factotum di Lavitola ammette di conoscere alcuni degli arrestati. «Ma della bomba non parlo»
Gomes Tavares, il factotum di Valter Lavitola parla in esclusiva al Tg1 dal Camerun. E ammette di conoscere alcuni degli arrestati per l’attentato «ma della bomba a Sigfrido Ranucci non parlo», dice. Tavares si trova in Camerun, ma sottolinea: «Non sono latitante e se volessi scappare andrei in Russia dove conosco e dove nessuno potrebbe chiedere estradizione». Il giornalista del Tg1 era volato tre giorni da ad Addis Abeba sulle tracce del factotum di Lavitola, e poi è stato Tavares stesso a mettersi in contatto con la troupe per concedere una intervista durante la quale però non vuole parlare del caso Ranucci. Dice però: «Tornerò in Italia per parlare con i magistrati», e al suo amico Lavitola, che si trova in carcere, manda un messaggio: «Resisti ed esci presto». Sollecitato in merito alle parole rese da Lavitola, Gomes aggiunge: «Ognuno è responsabile di quello che dice e che fa».
Sulle tracce di Tavares in Africa
Il viaggio in Africa avrebbe dovuto farlo a luglio scorso Valter Lavitola, se non fosse stato bloccato dai carabinieri con l’accusa di essere il mandante dell’attentato al giornalista di Report Sigfrido Ranucci.












