Il giornalista, intercettato dai colleghi a Cerveteri prima di andare in scena con il suo spettacolo, ha affermato che non accetterà una ricollocazione in azienda. Poi ha aggiunto: "La verità è che ci pensavano da sempre, questi della destra, a mandarmi via. Sin dal loro avvento al potere". E sul perché non abbia detto ai magistrati dei rischi di un attentato da cui Lavitola l'aveva messo in guardia, ha risposto: "Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola, avrei denunciato, come ho sempre fatto"

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"In queste ore e in questi giorni i vertici Rai sono al lavoro per il mio allontanamento da Report". È secca e diretta l’affermazione di Sigfrido Ranucci che ieri, su Facebook, ha rilanciato la riunione tra l'amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, il direttore degli Affari legali, Francesco Spadafora, e il direttore delle Risorse umane, Felice Ventura, sulle ipotesi di nuovo incarico per il giornalista alla luce del caso Lavitola. Ma in serata, intercettato da La Repubblica a Cerveteri prima di andare in scena con il suo spettacolo Diario di un Trapezista, il giornalista ha affermato che non accetterà una ricollocazione nell’azienda: "Posso accettare solo una cosa che sia meglio di Report, la migliore trasmissione nella storia della tv".