L'ondata di fango e rocce ha travolto una delle arterie geografiche più frequentate dell'Himalaya, oltretutto in concomitanza con le celebrazioni del festival induista di Janai Purnima e durante il picco stagionale dei viaggi. Moltissimi i turisti coinvolti. Complesse le operazioni di soccorso, in arrivo aiuti da molti paesi, fra cui Usa, Cina e India. Gli esperti avvertono sui rischi di una seconda alluvione

Una parete di fango e roccia è crollata in un fiume himalayano, provocando inondazioni catastrofiche attraverso città e valli tra Nepal e Tibet. Il bilancio provvisorio è di almeno 162 morti e circa 1.300 dispersi (tra cui almeno 800 stranieri).

Ka parte inferiore di un ghiacciaio dell'Himalaya è crollata ed è precipitata sul fondo della valle. Sebbene i primi rapporti suggerissero che il crollo fosse stato innescato da un terremoto, lo U.S.