Economia 26 agosto 2026 Si parla di nuovo di un prelievo sugli maggiori guadagni delle società energetiche, ma gli effetti economici sono difficili da valutare ANSA Il 22 agosto sei governi dell’Unione europea, incluso quello italiano, hanno chiesto in una lettera un intervento straordinario sui profitti delle società energetiche. I ministri delle finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna hanno contattato con questa richiesta la loro controparte irlandese, dato che al momento la presidenza provvisoria del Consiglio dell’Unione europea è occupata proprio dall’Irlanda. Nel passato recente, è già stato applicato un provvedimento simile: nel 2022, la Commissione europea impose un contributo di solidarietà straordinario alle società energetiche a causa dei maggiori profitti in seguito alla guerra in Ucraina.
La proposta ha attirato anche l’attenzione delle opposizioni: la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha incalzato il governo, invitandolo ad applicare fin da subito il provvedimento in Italia: «In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello UE, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l’iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale». Secondo la leader del PD, che il 26 agosto è tornata sul tema con una lettera aperta al Corriere della Sera, occorre applicare provvedimenti strutturali perché «le misure tampone non bastano più».











