di

Silvia Morosi

Classe 1994, porta sui social le meraviglie del nostro Pianeta, per sensibilizzare sui temi della conservazione e gli sforzi fatti per la coesistenza tra fauna e attività umane

Dall’ascolto dei bramiti dei cervi alla scoperta di paesaggi mozzafiato, tra le Foreste Casentinesi e le faggete abruzzesi, senza dimenticare di seguire la schiusa delle tartarughe marine e le tracce degli orsi. A raccontare gli aspetti più misteriosi e magici della natura è Samuele Romagnoli (@naturae_samuele), nato nel 1994 a Sesto San Giovanni (Milano), laureato in Scienze della Natura e specializzato in Zoologia, Ecologia e Conservazione. «Per me è un privilegio poter fare la mia parte per la natura, che si tratti di sensibilizzare sui temi della conservazione o di raccontare gli sforzi fatti per la coesistenza tra fauna e attività umane», spiega, sottolineando come «i viaggi che accompagno sono il modo migliore per far sì che le persone si lascino catturare dalla meraviglia del nostro Pianeta».

Una passione nata da bambino, per «colpa» degli anfibi: «Da piccolo, quando andavo con i miei genitori in montagna, ero attratto dai girini nei laghetti alpini. Poi, mi hanno incuriosito le salamandre nella fontana dell’orto dietro casa dei nonni. Mi piace vivere un luogo, sapere di condividerlo con altri animali e sapere che ha un grande valore come casa per loro», chiarisce, evidenziando come i social - e in particolare le storie su Instagram - gli permettano di «portare questo messaggio, con immediatezza, a un grande pubblico. Utimamente - aggiunge - sto provando, ad esempio, a comunicare l'importanza della coesistenza con i grandi carnivori (lupo e orso). Credo sia una delle tematiche e problematiche ecologiche più difficili e quindi più interessanti del presente. Ci aiuta a rimetterci in rapporto con la natura come parte di essa e non come dominatori».