HomeForlìCronacaI forestali: "Così tuteliamo la biodiversità"il tenente colonnello Paola Ciampelli: "Oltre ad azioni concrete sul territorio, facciamo educazione ambientale nelle scuole"Paola Ciampelli, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di PratovecchioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe foreste respirano anche se non ce ne accorgiamo. Il polmone verde dell’Appennino tosco-romagnolo ci protegge dai cambiamenti climatici, dalle frane e dalla siccità, dando vita ad una rete capillare di rii e torrenti le cui acque scendono in pianura come linfa vitale per uomini, specie animali e vegetali.
Ma chi sono i custodi di queste foreste dove regna l’equilibrio sconosciuto ormai in molte aree della Romagna cementificata all’inverosimile?
I soggetti sono il Parco nazionale, le Regioni, attraverso le Unioni dei Comuni dei tre versanti dell’area protetta, e lo Stato con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio che gestisce 5.382 ettari di territorio, il più prezioso dell’area, contenendo al suo interno la Riserva Integrale di Sasso Fratino patrimonio naturale Unesco e diploma Consiglio Europeo oltre alle Foreste Biogenetiche di Camaldoli, Badia Prataglia, Scodella e Campigna.







