Renato Torre, biologo e cantautore protagonista dell’iniziativa. I videoclip sono diretti da Isacco Emiliani e vengono realizzati nei luoghi del Parco, facendo dialogare il racconto musicale con il paesaggiodi Niccolò Gagliardi
La biodiversità, l’origine della vita e il rapporto tra uomo e natura diventano musica. È la strada scelta dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi con "Armonia della Bellezza", progetto che racconta il patrimonio dell’area protetta. Oggi è in programma la pubblicazione di tre nuovi videoclip sul canale YouTube del Parco: "Occhi sulla diversità", "Membrane" e "Coscienza e risveglio". Si tratta del secondo capitolo di un percorso che porterà alla realizzazione di un album con undici brani originali, la cui uscita è prevista nella primavera del 2027. A firmarli è Renato Torre, biologo e cantautore. I videoclip sono invece diretti da Isacco Emiliani e vengono realizzati nei luoghi del Parco, facendo dialogare il racconto musicale con il paesaggio. "Occhi sulla diversità" affronta il tema della biodiversità, invitando a osservare la ricchezza delle forme di vita e a riconoscere l’uomo come parte integrante degli equilibri naturali. Un messaggio che passa attraverso la musica senza perdere il riferimento alla dimensione scientifica, al centro dell’intero progetto. Con "Membrane" il racconto si sposta alle origini della vita. Il videoclip è ambientato al Letto di Dante e segue il percorso che dalle prime membrane cellulari conduce ai processi evolutivi che ancora oggi contribuiscono a modellare il pianeta. Un modo per affrontare un tema complesso partendo da uno dei luoghi più suggestivi delle Foreste Casentinesi. Diversa è invece la natura di "Coscienza e risveglio". Non una canzone, ma un monologo ambientato a San Paolo in Alpe, con la Riserva Integrale di Sasso Fratino sullo sfondo. Torre racconta il proprio percorso personale e scientifico e il modo in cui lo studio della natura si sia trasformato nel tempo in un senso di appartenenza agli equilibri del Parco. Da questa consapevolezza nasce anche il rapporto tra ricerca e produzione artistica che caratterizza "Armonia della Bellezza".








