«Da piccola baciavo i lombrichi per salvarli dalla zappa del nonno. Poi, ho scoperto che anche Darwin li studiava con ammirazione. Avevo ragione: erano speciali. Non ho mai smesso di meravigliarmi del Pianeta e sentire il bisogno di proteggerlo. Vivo di foreste, selvatici e croissant». Così Margherita Paiano, torinese classe 1992, laureata in Evoluzione del comportamento animale e uomo, spiega al Corriere della Sera come ha deciso di raccontare l’etologia online tra post e video: «Ci aiuta a riconoscere la bellezza degli incontri con il vivente e a sentirci parte, e non padroni, del mondo. Come direbbe Pier Paolo Pasolini, quando la natura ti sembra normale, è tutto finito». Quella per l'etologia non è, però, stata una vocazione precoce: «Da bambina non sapevo nemmeno che questo lavoro esistesse. Nessuno me ne aveva mai parlato, come succede con l’astronauta o il medico. Mi sentivo divisa tra l’arte e la connessione con gli altri animali, due forze molto diverse, ma entrambe profondamente mie. Una connessione che è diventata sempre più forte. Quando mi sono iscritta a Veterinaria, ho sentito di essermi avvicinata, ma non ero ancora nel posto giusto. Poi, al secondo anno, è arrivata una lezione che mi ha illuminata. Era la porta d’ingresso al mondo animale che avevo sempre cercato», ricorda. Da quel momento, Paiano non si è più fermata, desiderosa di spiegare a tutti cosa si nasconde dietro ai nostri comportamenti o a quelli degli altri animali, e tornare a far sentire tutti parte del Pianeta che abitiamo.