In fondo dice tutto l’incipit, sintesi efficace condita da un tocco di malcelata ironia: “Non siamo mai veramente soli: ci sono vite che dipendono da noi, e dal nostro aspirapolvere”. Ed è a queste, un variegato microcosmo di biodiversità che ci circonda, che Nicola Bressi, naturalista e zoologo, curatore del Museo di Storia Naturale di Trieste, da anni punto di riferimento per chiunque voglia approfondire le tematiche relative alla biodiversità e alle specie aliene, un profilo X seguitissimo da appassionati e profani, dedica Coinquilini bestiali. Conoscere, resistere o convivere con gli animali che si autoinvitano a casa nostra (Aboca Edizioni).

La copertina di "Coinquilini bestiali. Conoscere, resistere o convivere con gli animali che si autoinvitano a casa nostra" (pagine 19, euro 20, Aboca Edizioni)

Linguaggio irresistibilmente divulgativo, il libro offre una prospettiva privilegiata su formiche, zanzare, ragni, millepiedi, vespe, scarafaggi, cimici, ma anche gechi, pipistrelli e mantidi: chi più ne ha più ne metta, insomma. Basta aguzzare gli occhi e, in fondo, non sorprendersi più di tanto: la verità, ci informa Bressi, è che condividiamo i nostri spazi domestici “con coinquilini spesso insospettabili, talvolta indesiderati e quasi sempre sconosciuti”.