Viaggio nel mondo invisibile, tra microrganismi, salute e cambiamento climatico. Il racconto del difficile equilibrio della vita di Antonella Fioravanti è un libro di cui sentiremo parlare a lungo: non solo per la prospettiva sulle creature che prosperano sulla Terra da più tempo di noi, ma perché il getta luce su un mondo – quello di virus e batteri, appunto – che, finora, abbiamo collegato solo a scenari di pandemie e guerre. Mentre invece - racconta Fioravanti, ricercatrice italiana che ha sconfitto l’antrace – “la vita sulla Terra si regge su un’architrave invisibile fatta di microrganismi, che perlopiù, ignoriamo e diamo per scontati. Eppure, ogni forma di vita dipende da loro”. Batteri, funghi, virus - continua la scienziata – “non li vediamo ma sono ovunque: nel suolo, nell’aria, nell’acqua, dentro e fuori di noi. Senza di loro non ci sarebbero ossigeno né fotosintesi, né cibo né salute. Ho voluto raccontare come questo mondo minuscolo che regge il nostro può anche farlo franare in un attimo”.

Le nostre azioni, tuttavia, alterano gli equilibri del Pianeta - scrive Fioravanti – “risvegliando antichi patogeni e trasformando specie innocue in nuove minacce, mentre i farmaci diventano meno efficaci e la ricerca fatica a stare al passo”. Eppure i microbi non sono solo un pericolo: “Sono parte della soluzione. Questo libro è nato per raccontare l’infinitamente piccolo che sostiene il grande”.