Tutto nasce nelle università americane degli anni Ottanta, quando la verità è scambiata per strumento di potere, il metodo sperimentale è accantonato se produce risultati sgraditi, alle identità è conferita autorità conoscitiva. Ed è un attacco sistematico alla razionalità occidentale. Una spiegazione sul perché tutto questo in Italia diventa comico

Le chiacchiere estive sul wokismo hanno un che di surreale. Che capipartito, giornalisti e commentatori vi dedichino tanta attenzione stupisce, se si pensa che le vicende di Jason Ardey e di Nathan Cofnas nelle asfittiche università italiane non potrebbe semplicemente accadere. Il wokismo, in Italia, non ha avuto né la stessa genealogia né lo stesso peso istituzionale che ha avuto nei campus americani e nella cultura della sinistra anglosassone, e gran parte della polemica nostrana consiste nell’importare categorie nate da un’altra storia.