Bruxelles – “Grazie a Donald Trump l’UE e il Canada sono più vicini che mai“. A condividere considerazioni, ragionamenti e anche linea politica è Tomáš Zdechovsky, europarlamentare ceco del PPE. Non un esponente di punta del principale gruppo politico del Parlamento europeo, ma comunque voce dei Popolari europei che muovono le fila dell’UE. Questa nuova vicinanza euro-canadese, sostiene Zdechovsky, altro non è che la logica risposta dei nuovi dazi che il presidente degli Stati Uniti ha imposto sul ‘made in Canada’ conditi dagli insulti che solo l’attuale inquilino della Casa Bianca sa dispensare ai suoi interlocutori.I toni con cui l’amministrazione USA tratta il Paese vicino e storicamente alleato risultano effettivamente sopra le righe: “Noi non abbiamo bisogno del Canada, sono loro che anno bisogno di noi”, scrive il presidente statunitense sul suo profilo Truth. Quindi minaccia: “Il Canada non sarà più trattato come uno Stato! Sul commercio, e anche in altri ambiti, sono tra le peggiori nazioni al mondo con cui trattare”. Parole a corredo dell’annuncio di tariffe del 50 per cento su auto, camion, componenti automobilistici e acciaio prodotti in Canada, per scelte che se da una parte alimentano scontri tutti nord-americani, dall’altra parte rilanciano ancora di più la nuova stagione di relazioni tra Canada e l’Unione europea.Del resto, proprio per via dell’imprevedibilità di Trump, il Canada è diventato partner di riferimento dell’UE in politica internazionale, con riavvicinamento tutto strategico che ha visto nella partecipazione del governo di Ottawa al programma UE per la difesa, per una partecipazione inedita. La nuova offensiva tariffaria adesso offre l’opportunità ulteriore di relazione sempre più stretta tra i 27 e il Canada.È lo stesso premier canadese, Mark Carney, a dare il benservito a Trump e a sfidarlo apertamente: “Questo autunno avvieremo intense discussioni con l’Unione Europea, la seconda economia mondiale, per costruire un partenariato economico e di sicurezza molto più forte e profondo”, dichiara a stampa e pubblico in occasione della sua visita pubblica in Quebec.Insomma, le mosse di Trump ridisegnano alleanze, con l’UE che ringrazia sentitamente. Il PPE non lo sbandiera, lasciando che siano i suoi membri a dirlo.